A Sarajevo in pellegrinaggio giubilare: è l’esperienza che vivranno 80 persone, guidate dal vescovo di Novara, mons. Renato Corti, dal 28 aprile al 2 maggio. “Nell’anno del Giubileo – spiega don Renato Sacco, parroco di Cesara e membro del Consiglio nazionale di Pax Christi, promotore dell’iniziativa – andremo a Sarajevo per incontrare Cristo nei poveri e nelle vittime della guerra. Sarà un pellegrinaggio senza troppe comodità, da vivere con un atteggiamento di solidarietà, di richiesta di perdono e di conversione. Nel breve tempo di permanenza nella città ‘martire’ divenuta simbolo della guerra dei nostri giorni – continua don Sacco – incontreremo il card. Puljic, il vescovo ausiliare Sudar, e tante persone e situazioni che, dopo la prova della guerra, sono ora nella fatica della speranza. Il nostro viaggio, oltre ad essere un segno di speranza per chi è là, vuole essere, per chi partecipa, un momento di ricarica umana e spirituale e di autentica conversione”. Il pellegrinaggio – informa la diocesi – farà tappa anche a Plehan, dove la diocesi di Novara è impegnata a costruire un centro comunitario “come aiuto alla ripresa della vita dopo la distruzione causata dalla guerra”: a Plehan quest’estate saranno presenti alcuni volontari novaresi, coordinati dalla Caritas. Il programma del pellegrinaggio giubilare novarese prevede, il 28 aprile, l’arrivo a Slavonski Brod (Croazia), mentre la mattinata di sabato 29 sarà dedicata alla visita di Plehan; in serata, si legge ancora nella nota, l’arrivo a Sarajevo. Domenica 30, la Messa a Novi Grad, durante la quale il card. Pulijc amministrerà le Cresime; nel pomeriggio la visita alla città martire. Il 1° maggio, infine, la visita al santuario mariano di Olovo concluderà il pellegrinaggio. ” “” “