NOTA SETTIMANALE – Pubblichiamo il testo integrale della nota Sir di questa settimana

Cinquantasettesimo della storia della Repubblica, secondo di Giuliano Amato, quarto della legislatura: i numeri del nuovo governo dicono del passaggio ancora incerto e complesso del sistema politico italiano. Se il primo e il terzo dato ribadiscono la cronica instabilità ministeriale, caratteristica del nostro Paese non solo con il sistema proporzionale, il secondo picchetta un tempo della cosiddetta “transizione” ancora ben lungi dall’avere trovato una conclusione.” “E’ questo il vero tema di fondo, un nodo strutturale, che fa risaltare di converso la debolezza degli attori politici. Questi guardano ormai all’appuntamento di fine legislatura. Dopo le regionali, l’alleanza di governo, con il cambio del presidente, tenta una difficile rincorsa, mentre l’opposizione può tentare di capitalizzare il risultato. Intanto non mancano, già al momento dell’annuncio della lista dei ministri, quei colpi di scena che certamente continueranno a segnare uno stato complessivo di fibrillazione della politica nazionale.” “La dialettica tra le incalzanti ragioni dell’attualità e degli interessi a breve, con i problemi strutturali, troverà un ulteriore appuntamento nel referendum elettorale, anche se si può dubitare che questo strumento possa essere il più adeguato a decidere sul nodo dell’articolazione tra le ragioni dell’efficienza e quelle della rappresentanza e della partecipazione che da quasi vent’anni sta di fronte al sistema politico italiano.” “Eppure si tratta di prendere questi due capi del filo del riassetto istituzionale, l’efficienza e la rappresentanza, per tessere un nuovo assetto.” “Non pare questa la priorità per l’opinione pubblica, giustamente preoccupata dei più concreti temi di lavoro, della famiglia, della sicurezza. Eppure ne rappresenta una sorta di condizione di fondo.” “Auguriamo dunque che la lunga rincorsa verso le prossime elezioni politiche, che si apre con la formazione del governo Amato, sia utilizzata proficuamente da tutte le forze politiche per porre le premesse, per concludere, con convincenti politiche di riassetto e di rilancio, l’interminata transizione che la formazione del cinquantasettesimo governo della Repubblica ulteriormente sottolinea. Nel programma, Amato enfatizza la modernizzazione. Essa passa evidentemente attraverso un rilancio della sussidiarietà, in particolare nei delicatissimi campi della scuola e della famiglia. E’ qui infatti la composizione di quel “di più” di solidarietà di cui la società italiana ha bisogno per crescere davvero, in uno scenario di competizione europea e mondiale aperto e complesso.” “E’ questo, al di là dei problemi e delle forme della dialettica politica, anche l’interesse vero degli italiani, che ancora una volta il Papa ha interpretato nei suoi auguri pasquali, nella luce di Cristo risorto: “grazie all’apporto di tutti – ha detto – si intensifichino gli sforzi per costruire una comunità nazionale improntata al dialogo e alla collaborazione, all’accoglienza e alla fraterna solidarietà”.” “” “