E’ stato inaugurato questa mattina a Roma, al centro congressi dell’Università Cattolica, il corso di formazione per operatori extracomunitari di aiuto domiciliare alle persone anziane. Istituito dal Centro di promozione e sviluppo dell’assistenza geriatrica dell’Università Cattolica (Cepsag), e dall’Associazione cooperazione internazionale studi e lavoro (Acisel), il corso è gratuito e si rivolge a 50 immigrati di tutti i continenti dai 26 ai 56 anni, 42 donne e 8 uomini. Tra i partecipanti 4 sono laureati in medicina, 9 diplomati in scienze infermieristiche, 6 sono paramedici. “Un percorso di integrazione concreto e utile che mette insieme attori diversi: università, volontariato, immigrati ed anziani”: così ha definito l’iniziativa mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas diocesana, intervenuto alla cerimonia. L’università non è soltanto mondo accademico, ha detto, “ma deve essere in grado di accogliere e rispondere con strumenti e scienza alle sollecitazioni poste dalla società”. Immigrati ed anziani: due parti sociali “deboli” che condividono la difficoltà di accedere ai servizi assistenziali, ma che “rappresentano anche risorse e opportunità”. “Oltre il 2,5% della popolazione residente in Italia è straniera” ha osservato mons. Di Tora, e “l’immigrazione non potrà che divenire sempre più risorsa per il nostro Paese”, ma una risorsa, ha sottolineato, non soltanto economica, ma anche “culturale, umana e spirituale. L’incontro con persone portatrici di valori, culture e religioni differenti non potrà che arricchirci vicendevolmente”. Infine gli anziani, spesso un peso per la società, eppure ricchi di un patrimonio di esperienze, “memoria di una società che si è saputa ricostituire su valori umani e religiosi di libertà e rispetto”: prendersene cura, ha concluso, è segnale di attenzione e di accoglienza, valori indispensabili per il nostro Paese.