MONS. NICORA: “L’OTTO PER MILLE VA VERSO LA STABILITÀ”

Con il nuovo decennio, “l’otto per mille entra in una fase di regime ordinario”, visto che “le firme a favore della Chiesa cattolica hanno ormai raggiunto una certa stabilità”. A parlare della “novità” dell’otto per mille dell’Irpef, destinato dai contribuenti italiani alla Chiesa cattolica, è mons. Attilio Nicora, delegato della Cei per i problemi giuridici, in occasione della presentazione della campagna informativa per il 2000 sul sostegno economico alla Chiesa, che si svolgerà domani a Roma per iniziativa del competente Servizio della Cei. Dal 1984 in poi, spiega infatti Nicora, “le firme a favore della Chiesa cattolica non hanno subito forti variazioni, stabilizzandosi sopra l’80 per cento. A variare sono state piuttosto le somme destinate alla Chiesa cattolica”, per due motivi: “Il gettito complessivo dell’Irpef è costantemente aumentato e negli anni 1996-1999 la Chiesa ha ricevuto conguagli, rateizzati, relativi agli anni 1990-1992”. Nel 2000, invece, tali rate sono terminate, e l’otto per mille è entrato “a regime”. Di qui, commenta Nicora, la necessità di impegnarsi per far sì che “stabilità” non divenga sinonimo di “assuefazione”, visto che “la firma resterà sempre un gesto volontario da parte del contribuente”. Le recenti campagne d’informazione sull’utilizzazione dei fondi dell’otto per mille, organizzate dal Servizio Cei per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, per Nicora sono state “decisive” a riguardo: “Ogni volta – conclude il vescovo – che la Chiesa cattolica ha saputo raccontare, con immagini, parole e numeri, come vengono destinati i fondi dell’otto per mille, in Italia e nel mondo, la risposta dei contribuenti è stata sempre lusinghiera. E la mole degli interventi realizzati in undici anni è stata davvero imponente”. Nel corso della conferenza stampa di domani, Paolo Mascarino, responsabile del citato Servizio Cei, illustrerà i contenuti dell’imminente campagna informativa nazionale per il 2000, realizzata in collaborazione con la Saatchi & Saatchi. ” “” “