“Nell’anno giubilare troppi ancora – in Italia, in Europa e nel mondo – sono tagliati fuori da un diritto fondamentale: il lavoro. Nel nostro orizzonte non ci sarà una società più giusta e più equa senza che a tutti sia data la possibilità dì poter trovare un lavoro dignitoso”. Lo afferma Luigi Bobba, presidente delle Acli in una dichiarazione diffusa oggi alla vigilia del Giubileo dei lavoratori.” “”Se c’è un compito irrinunciabile per dei cristiani che vogliono vivere il Giubileo come conversione personale e sociale – aggiunge Bobba – è di non rassegnarsi a questo stato di cose come un tragico ma inevitabile destino. Il lavoro per tutti è ancora l’orizzonte della nostra azione sociale. Ma la tutela e la promozione del lavoro passano per una via inedita: l’accesso al sapere, alle tecnologie, alla conoscenza. Avanza una nuova disuguaglianza: tra chi sa e chi non sa, tra chi può disporre delle nuove tecnologie e chi sta diventando un nuovo analfabeta. Consentire a tutti di accedere alla scuola, alla formazione, alla conoscenza è il compito dell’ora”.” “Ad avviso delle Acli “è tempo di passare dalle politiche del lavoro e dell’impiego alle politiche dell’apprendimento e della formazione: solo così il diritto al lavoro sarà reso esigibile e non una retorica affermazione da pronunciare nelle feste comandate. Ugualmente premono i poveri del mondo che sono senza lavoro e senza futuro. Sostenere e diffondere la campagna per la remissione dei debito è un modo per restituire ciò che ingiustamente abbiamo preso, ma soprattutto un mezzo per offrire lavoro, sviluppo, speranza di vita e futuro”.” “” “