IRAQ-EMBARGO: DALLA TOSCANA NUOVO APPELLO DI BIDAWID

“Chiedo che l’embargo verso l’Iraq sia tolto, o almeno alleggerito. La popolazione vive una situazione di grande difficoltà: dall’inizio dell’embargo ad oggi sono morti un milione e mezzo di bambini, e 4-5 mila bambini continuano a morire ogni mese per la mancanza di latte”. L’appello è del Patriarca cattolico di Babilonia dei Caldei Raphael I Bidawid, in Toscana per una serie di incontri organizzati dal movimento pacifista Shalom. Anche l’operazione “Oil for Food”, secondo il patriarca, “è una farsa: se ne parla da due anni, si parla di miliardi ma il popolo non ha visto niente di concreto. Abbiamo avuto fino ad ora un chilo di farina per cittadino; tutto il resto passa nelle tasche dei grandi signori e dei funzionari delle Nazioni Unite”. L’embargo inoltre secondo Bidawid non ha bloccato la vendita del petrolio: “ufficialmente bloccato in Iraq, in realtà esce nonostante l’embargo ma arricchisce solo i nuovi ricchi, i contrabbandieri”. Prima della guerra, ha ricordato il Patriarca, l’Iraq era un paese benestante: “Oggi la nostra valuta è crollata, non abbiamo da mangiare, viviamo in condizioni di salute e di igiene precarie. Ma chi paga sono sempre i poveri, il potere non è stato assolutamente intaccato”. La chiesa caldea, ha proseguito, “non fa politica ma cerca di aiutare i bisognosi, grazie anche alle Caritas che ci inviano latte in polvere, medicinali, giocattoli per i bambini. La Caritas italiana, insieme ad altre organizzazioni italiane, è stata tra le prime ad aiutarci”. Oggi i cristiani in Iraq sono circa un milione, il 4% dell’intera popolazione. “Abbiamo la fortuna – ha affermato il patriarca – di vivere in uno stato laico, non confessionale, che concede libertà religiosa. I cristiani sono ben accettati, anche se a volte risentono della diffidenza degli arabi verso l’occidente. Per questo la presenza di volontari cristiani serve anche a far capire che non si deve confondere la religione con la politica e il cristianesimo con l’occidente”.” “” “