IL MESSAGGIO DEL PAPA AL MOVIMENTO MONDIALE DEI LAVORATORI CRISTIANI

“Nessuno, né i responsabili di impresa, né i lavoratori, né i responsabili politici o gli attori sociali, deve rassegnarsi ad una mondializzazione fondata unicamente su criteri economici e alla fatalità di ciechi meccanismi”. Lo scrive il Papa in un messaggio, diffuso questa mattina, indirizzato all’assemblea generale del “Movimento mondiale dei lavoratori cristiani”. “Insieme a tutte le parti sociali – prosegue il messaggio del Papa – nel dialogo e nella collaborazione, i lavoratori sono chiamati ad impegnarsi per evitare i danni della mondializzazione e di una tecnologia che schiaccia l’uomo. La nuova congiuntura economica comporta di mettere a punto nuovi strumenti di analisi e di azione; in questo campo, le organizzazioni dei laici devono contribuire particolarmente a cercare delle risposte ispirate dai valori evangelici”.” “Il Papa, tra l’altro, parla del valore della solidarietà e della partecipazione e scrive che queste “sono le garanzie morali affinché le perone e i popoli siano non solo degli strumenti ma diventino i protagonisti del loro avvenire. Bisogna puntare ad una ‘globalizzazione della solidarietà’ e ad una mondializzazione senza marginalizzazione delle persone e dei popoli. Un segno concreto di questa solidarietà deve essere l’annullamento del debito dei Paesi più poveri, o almeno una riduzione significativa di esso, assicurandosi che la remissione dei debiti, i prestiti o gli investimenti concessi siano utilizzati per il bene comune”.” “