SERVIZIO CIVILE: IL 15 MAGGIO LA GIORNATA INTERNAZIONALE

Il 15 maggio si celebra la Giornata internazionale dell’obiezione di coscienza. In vista dell’appuntamento, il Beoc (ufficio europeo dell’obiezione di coscienza) chiede all’Unione Europea che “il diritto all’obiezione sia riconosciuto in tutti gli Stati membri, senza discriminazioni”. Per l’ong internazionale è importante anche che “i Paesi candidati ad entrare nell’Unione Europea riconoscano tale diritto e adottino le disposizioni legislative necessarie all’organizzazione di un servizio civile alternativo non discriminatorio”. Il Beoc ricorda a questo proposito che Turchia, Cipro, Bulgaria e Romania “non hanno ancora raggiunto gli standard europei in questo settore”. “In Turchia – aggiunge il Beoc – i cittadini sono perseguitati se criticano l’esercito. A Cipro gli obiettori di coscienza sono arrestati. In Bulgaria e in Romania il diritto di rifiutare il servizio militare è limitato ad alcuni gruppi religiosi”. Il Beoc chiede inoltre che “gli Stati membri, contrariamente a quanto purtroppo avviene oggi, accordino il diritto d’asilo e lo status di rifugiato agli obiettori di coscienza provenienti dai Paesi in cui la legge non assicuri loro protezione” e che il diritto all’obiezione “sia incluso nella futura carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea”. ” “Pax Christi, movimento internazionale per la pace, rilancia anche in Italia le richieste avanzate dal Beoc a livello europeo perché “l’Europa – si legge in una nota – abbia in comune anche il riconoscimento del diritto di dire no all’uso delle armi e degli eserciti”. ” “