FATIMA: PAPA, “BEATI NON PER LE APPARIZIONI MA PERCHÉ BAMBINI EROICI”

“La loro santità non dipende dalle apparizioni, ma dalla fedeltà e dall’impegno con cui essi hanno corrisposto al dono singolare ricevuto dal Signore e da Maria Santissima”. Così Giovanni Paolo II, a pochi giorni dal suo ritorno da Fatima, spiega nella catechesi del mercoledì perché la Chiesa ha deciso di beatificare Francesco e Giacinta. “Con i due pastorelli di Fatima – ha detto il Papa – la Chiesa ha proclamato Beati due giovanissimi, perché, pur non essendo martiri hanno dimostrato di vivere le virtù cristiane in grado eroico, nonostante la loro tenera età. Eroismo di bambini, ma vero eroismo”. “Dopo l’incontro con l’Angelo e con la bella Signora – ricorda il Santo Padre – essi recitavano il rosario più volte al giorno, offrivano frequenti penitenze per la fine della guerra e per le anime più bisognose della divina misericordia”. “I pastorelli, inoltre – prosegue il Papa – dovettero sopportare le forti pressioni di coloro che li spingevano, con la forza e con terribili minacce a rinnegare tutto e a rivelare i segreti ricevuti”.. “Per la loro fedeltà a Dio – conclude Giovanni Paolo II – costituiscono un luminoso esempio, per bambini e adulti, di come conformarsi in modo semplice e generoso all’azione trasformante della grazia divina”. Il Papa si sofferma a parlare anche del segreto. “Sembrandomi ormai maturi i tempi – dice – ho ritenuto rendere pubblico il contenuto della cosiddetta terza parte del segreto”. “Alla luce delle apparizioni di Fatima – aggiunge il Santo Padre – gli eventi di questo periodo assai travagliato assumono una loro singolare eloquenza. Non è difficile, allora, comprendere meglio quanta misericordia Iddio abbia riversato sulla Chiesa e sull’umanità per mezzo di Maria”.