GIOVANI E POLITICA: CONFUSI E DISORIENTATI (1)

In Italia giovani confusi e disorientati, portatori di un disagio e di una sofferenza che si manifesta a scuola e in famiglia, ma che si traduce anche in critica e disaffezione verso la politica, accusata di sradicamento dal sociale e lontananza dalla realtà. E’ quanto emerso stamattina a Roma nella prima sessione dei lavori del convegno “I giovani e al nuova cultura socio-politica in Europa” promosso dall’Istituto Luigi Sturzo in collaborazione con il Dipartimento di contabilità nazionale e analisi dei processi sociali dell’università di Roma La Sapienza. “Non manca – ha spiegato Marisa Ferrari Occhionero dell’ateneo romano – il potenziale partecipativo, ma viene rifiutata la massificazione dei partititi. La partecipazione sta diventando indiretta e si avvia verso forme di discussione assemblee, occupazione di edifici o boicottaggi”. “Da questo panorama italiano non si discosta la Germania dove, ad avviso di Hans Peter Muller dell’università di Berlino che ha analizzato i rapporti tra giovani tedeschi e nuova Europa, la lontananza dalla politica, superata la prima fase di euforia si manifesta per i giovani con forti riserve sull’unificazione europea. “”Se c’è un barlume di ‘euroimpegno’ .- ha spiegato – questo è sostenuto dall’interesse e da una logica utilitaristica””. Soltanto i gruppi con un buon livello di istruzione dimostrano “”un forte interesse per l’unione europea che sembra offrire un mercato del lavoro internazionale, stimolante e ben remunerato””. E’ urgente – ha concluso il relatore “” una nuova Europa politica e sociale in grado di governare la globalizzazione, gestire il mercato e trasformare la disillusione, che per molti ha seguito l’unificazione delle due Germanie, in opportunità e sfida per lo sviluppo””. (segue)” “” “”