FEDE E ALDILÀ: CARD. BIFFI, “IL PROBLEMA DELLA MORTE NON SI RISOLVE CON CATEGORIE UMANE”

“Il problema della morte e dell’aldilà non può essere risolto attraverso categorie puramente umane, anche se oggi va di moda la religione della salute e dell’eterna giovinezza. L’uomo non può sperare nell’autoredenzione, che non porta da nessuna parte. Non potendo così far altro, l’uomo contemporaneo si vendica della morte censurandola, non parlandone. Il cristianesimo, invece, è la redenzione che ci viene dall’unico che può salvare: Cristo, il Risorto”. E’ il commento del card. Giacomo Biffi al documento “La Chiesa e l’aldilà” approvato all’unanimità dai diciassette vescovi della regione, “dopo essere stato lungamente discusso”, per rassicurare i cristiani sulle verità di fede oltre la morte e aiutare chi si fa carico del “ministero della consolazione”. “Il problema del destino umano – prosegue l’arcivescovo di Bologna – parte dall’umanità, ma non ha una soluzione umana. Per l’uomo e la cultura contemporanea la morte è solo uno scacco totale, un assurdo, che non si risolve con la ragione, la censura o pratiche sensitive. Solo la Resurrezione di Cristo salva dall’assurdo e dalle troppe soluzioni apparenti di oggi che illudono chi soprattutto è colpito dalla morte violenta di un familiare”. A proposito di morte violenta di giovani, in particolare delle stragi del sabato sera, il cardinale Biffi ha chiesto “soluzioni di carattere legislativo per attenuare il fenomeno”.