TRATTA DONNE E MINORI: CARITAS E MIGRANTES, 30.000 PERSONE COINVOLTE, IL 35% MINORENNI

In Italia sono 30.000 le donne coinvolte nella tratta a scopo di sfruttamento sessuale, di cui il 35% minorenni. Vengono in maggioranza dai Paesi più poveri dell’Europa dell’Est e dell’Africa. Sono alcuni dei dati forniti dalla Caritas italiana e dalla Fondazione Migrantes: il tema verrà infatti affrontato nei prossimi giorni anche nella 47ª assemblea generale della Cei in corso a Collevalenza. E proprio oggi il Papa ha ricevuto in udienza quattro ex-prostitute appartenenti alla Comunità Giovanni XXIII di don Oreste Benzi. I due organismi ecclesiali denunciano, in particolare, “la pratica della dissociazione tra principi e comportamenti, tra morale individuale e principi accettati collettivamente, tra vita privata e comportamenti pubblici” dei clienti italiani che si rivolgono alle prostitute. Secondo Caritas e Migrantes “il problema di fondo” riguarda “la formazione della coscienza etica” rispetto a numerosi aspetti “volutamente ignorati, negati o semplicemente non riconosciuti”. Il denaro, in particolare, “è la ragion d’essere delle reti criminali e di ogni trafficante: la tratta degli esseri umani – sottolineano – è accanto al commercio della droga e a quello delle armi il mercato più redditizio gestito dalla criminalità organizzata”. Un altro aspetto “profondamente preoccupante”, rilevano, “è lo sfruttamento del Nord/Occidente sui Paesi del Sud/Est, ancora una volta i Paesi ricchi esercitano violenza nei confronti dei Paesi della povertà”. Quindi, concludono, “la sfida maggiore è quella educativa, valoriale e di senso”: “E’ necessario offrire consapevolezza: andare con una donna prostituta non è solo un fatto privato ma è anche connivenza con le reti criminali, è contribuire ad alimentare il mercato. Occorre formare quindi una coscienza civile responsabile del bene comune, anche quello oltre i confini degli Stati nazionali, che rifiuta con forza logiche mercantili e schiaviste, che è ben cosciente delle connivenze con la criminalità organizzata, che non si accontenta di avere ‘le proprie strade tranquille e pulite'”.” “” “