“Volendo, si potrebbero ancora trovare delle strade per evitare la manifestazione del ‘gay pride’ durante il Giubileo, ma preferisco non fare previsioni, altrimenti rischierei di essere accusato di ingerenza”. Lo ha detto oggi il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, durante la conferenza stampa di chiusura della XLVII Assemblea generale di vescovi italiani, svoltasi a Collevalenza. “La Chiesa – ha ribadito il cardinale – non è contro il diritto a manifestare: quello che è inopportuno è che questa manifestazione avvenga a Roma nell’Anno Santo: non è certo una scelta casuale…”. Qualora il “gay pride” si dovesse tenere, ha commentato il presidente della Cei rispondendo ad un giornalista, “noi continueremo la nostra vita normale. Certo, è difficile aprire un dialogo con chi vuole manifestare ‘I’orgoglio gay’. Bisogna fare una distinzione tra persone e convinzioni: noi rispettiamo tutte le persone, ma ciò non significa che condividiamo tutte le opinioni e convinzioni morali”. ” “” “