MIGRAZIONI: MONS. PETRIS (MIGRANTES), “NON SIAMO NÉ DI DESTRA, NÉ DI SINISTRA”

“La nostra scelta preferenziale per i poveri e per gli ultimi parte dal Vangelo ma stiamo attenti che certuni potrebbero abusare di certe nostre formule per identificarla con una scelta ‘di sinistra’ o una scelta ‘contro la destra’”. L’invito alla “prudenza e senso di misura” nel modo di parlare sul fenomeno migratorio è stato lanciato da mons. Luigi Petris, direttore generale della Fondazione “Migrantes” della Cei parlando ai circa 100 direttori diocesani di Migrantes riuniti in convegno fino a domani a Rocca di Papa (Roma) sul tema “Giubileo e migrazioni: la gente in cammino cambia la Chiesa”. ” “Mons. Petris ricorda che l’attenzione della Chiesa verso i migranti e la sua richiesta ai Paesi ricchi di apertura alle migrazioni partono dalla constatazione degli enormi squilibri mondiali. “Le migrazioni e il condono del debito estero – ha detto mons. Petris – non sono la soluzione se non molto parziale di questo immenso dramma; però finché il dramma persiste, finché non si provvede efficacemente al riequilibrio del mondo consentendo alla gente di vivere con un minimo di dignità nella propria terra, non ci si deve meravigliare della pressione migratoria e non vi si può rispondere solo con il controllo delle frontiere e la repressione. Occorre una decisa inversione di rotta da parte dei Paesi del benessere nei confronti dei Paesi del sottosviluppo”. In attesa però che questa “inversione di rotta” venga presa “sul serio” e porti “sostanziali benefici” a lungo e medio termine, “si richiede nel frattempo un saggio, misurato e programmato ricorso all’immigrazione per motivi di lavoro”. “In questo momento – ha aggiunto Petris – ci preme concentrarci sul dramma umano che colpisce tanta parte dell’umanità e ci preme porre il problema delle migrazioni in termini di equità e di giustizia, anzi, date le responsabilità del nostro mondo arricchito a spese altrui, in termini di riparazione del danno e di restituzione del dovuto”. (segue)” “