POLITICA: MONS. AGOSTINO, “RICONCILIAMOCI NELLA FEDE NELL’UOMO”

“Riconciliamoci nella fede nell’uomo”, perché non ci sia più opposizione tra laici e credenti “ma insieme si ricerchi la verità, la libertà e la pace”. E’ l’invito che l’arcivescovo di Cosenza-Bisignano, mons. Giuseppe Agostino, ha rivolto accogliendo l’amministrazione comunale di Cosenza per il consueto incontro di primavera. Di fronte a problemi come la disoccupazione, la delinquenza, la microcriminalità e l’emarginazione, mons. Agostino ha invitato politici e credenti ad “interrogarsi per trovare insieme le piste giuste da battere per una loro soluzione, o almeno per alleviarne il consistente pericolo sociale”. Fra i tentativi di intervento, l’arcivescovo ha indicato la Fondazione antiusura che già sta intervenendo per alcuni casi ed ha annunciato l’intenzione dell’arcidiocesi di costituire alcune cooperative di servizio sociale per disabili mentali. L’impegno dei cristiani nel sociale, però, ha aggiunto mons. Agostino, “non deve essere né strumentalizzato né confuso. Il dialogo tra credenti e laici è possibile, perché ogni credente è sempre un buon laico e ogni buon laico sa rispettare il credente. Sia chiaro che la Chiesa non vuole nessun potere, ma vuole servire ed animare la società per la riscoperta e la custodia dei grandi valori: la persona, la famiglia, la giustizia, la solidarietà, la pace e l’attenzione agli ultimi. La Chiesa propone ‘l’oltre’ per non essere prigionieri del frammento e del pettegolezzo, propone l’interiorità per non perdersi nella concorrenziale e effimera cultura dell’immagine, presenta il volto dell’altro come ricerca dell’uomo dal quale siamo portati a fuggire, soprattutto se è nella sofferenza”. Da qui, l’invito a creare “sinergie senza confusione, tese all’integrazione fra le istituzioni per servire l’unico uomo”.