DOCUMENTO CEI: “L’UNIVERSITÀ HA BISOGNO DI VERI MAESTRI” (2)

Nei riguardi dell’università, scrivono i vescovi nel documento “La comunità cristiana e l’università oggi, in Italia”, presentato questa mattina a Roma, molte sono “esigenze e attese” della società civile, da cui nascono “sfide innovative di grande portata” ma anche “rischi di scelte poco equilibrate, piegate a favorire alcuni interessi a scapito di altri”. Di qui, allora, la necessità di superare una “prospettiva tecnicistica”, basata su una “ragione strumentale” che limita la scienza “al calcolo ottimale dei mezzi, senza porre a tema la determinazione critica dei fini”. Nonostante la separazione odierna “tra la visione della fede e la visione filosofica e scientifica”, osserva la Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la cultura, la scuola e l’università, si fa sempre più forte “l’esigenza di un progetto culturale e formativo di alto profilo, a servizio dell’uomo” sul piano “della professione, dell’operatività, del contesto sociale e ambientale”. Non si tratta, allora, “di aggiungere, in modo estrinseco, una componente ‘religiosa’ alla conoscenza dell’uomo prodotta dalle diverse scienze” ma di “collocare tale conoscenza in una prospettiva corretta”, ricostruendo “un patrimonio condiviso di valori e comportamenti, di dinamismi e obiettivi”. “Contribuire a delineare una nuova enciclopedia dei saperi in cui la potenzialità dell’orientamento cristiano possa esprimere la sua forza in ordine alla promozione di un umanesimo integrale”: questa, secondo i vescovi, “l’assunzione di responsabilità” che spetta ai cristiani che operano nell’università. Valorizzare il ruolo delle famiglie, sollecitare una partecipazione più attiva degli studenti, garantire il diritto allo studio con adeguate facilitazioni economiche: questi, per la Cei, altri obiettivi imprescindibili delle riforme. Nella comunità ecclesiale, infine, l’attenzione all’università va coltivata per prima cosa nella pastorale ordinaria, di cui la pastorale universitaria deve diventare “parte integrante”.