“Un momento di eccezionale dialogo culturale, di scambio di esperienze tra loro molto diverse, in cui attraverso le persone e le comunità di ricerca è la stessa cultura che si mette in dialogo con la parola di Dio e con la comunità dei credenti, per cercare insieme le ragioni della fede, un intelligenza più profonda della fede che non può maturare al di fuori del cammino culturale dell’umanità”; e un’occasione affinché all’interno del mondo universitario, dove si avverte “qualche stanchezza, si produca rinnovato fervore intellettuale e nuovo slancio creativo”. Sono questi, per il card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura, alcuni degli obiettivi che accompagneranno il Giubileo delle Università che si svolgerà dal 3 al 10 settembre sul tema “L’Università per un nuovo umanesimo”. E’ “la prima volta che nella Storia degli Anni Santi si celebra un Giubileo dell’Università”, ha fatto notare, mons. Crescenzio Sepe, segretario Generale del Grande Giubileo del 2000, illustrando l’evento, oggi a Roma. Il programma si articola in due momenti diversi: il primo, dal 3 all’8 settembre, prevede lo svolgimento 59 convegni, che si terranno a Gerusalemme, a Saida (Libano) e in 19 città italiane. Saranno coinvolte 80 università e 1200 relatori provenienti da tutti i continenti. Il 30% dei docenti giungerà dalle università americane, molti saranno i premi Nobel. Il 9 e 10 settembre i risultati di questi congressi saranno presentati al Papa, in occasione della celebrazione del Giubileo. A fianco di questa iniziativa, sono previsti altri appuntamenti: l’incontro mondiale dei ministri dell’università, dei rettori, dei dirigenti amministrativi, dei cappellani e un Forum mondiale degli studenti.