GIUBILEO: IL PAPA RICORDA LA SOFFERENZA DELLA CHIESA ROMENA

“Conservate, nei vostri cuori, la viva memoria del martirio e trasmettetela alle generazioni future, affinché continui a dare ispirazione per una sempre generosa ed autentica testimonianza cristiana”. E’ l’appello che Giovanni Paolo II ha rivolto questa mattina nell’omelia pronunciata durante la celebrazione in rito Bizantino -Rumeno che si è svolta nella Basilica di san Pietro, alla presenza di circa 2.500 pellegrini romeni giunti a Roma per celebrare il Giubileo, ad un anno dalla visita del Santo Padre in Romania. Alla celebrazione erano presenti presuli, religiosi e fedeli della Chiesa greco-cattolica e della Chiesa Latina. Il pellegrinaggio Nazionale Romeno coincide infatti con il terzo centenario dell’Unione della Chiesa Greco-Cattolica romena con la Chiesa di Roma, che fu approvato dal Sinodo di Alba Iulia il 7 maggio del 1700. “La Chiesa Greco-Cattolica romena – ha sottolineato il Papa -, seguendo fedelmente Cristo suo sposo ha conosciuto la sofferenza e la croce, soprattutto nel corso del secolo passato, quando il crudele regime ateo ne ha decretato la soppressione. Si era tentato di schiacciare l’uomo sulla superficie della terra, di fargli dimenticare che esiste il cielo ed un amore più grande di ogni umana miseria: Grazie a Dio questo disegno non è riuscito ad imporsi definitivamente. Cristo è risorto e con lui tutte le Comunità cristiane in Romania”. Il Papa ha quindi ricordato la testimonianza del card. Alexandru Todea, che “nonostante il carcere e l’isolamento è rimasto intrepido nel compiere i suoi doveri di Pastore ed ha introdotto la Chiesa Greco-Cattolica nella nuova realtà” della democrazia.