Il documento della Commissione “Giustizia e Pace” della diocesi di Milano sulla questione fiscale “non è un testo accademico o un messaggio rivolto ad addetti ai lavori e politici”, afferma mons. Mario Spezzibottiani, segretario della Commissione. Piuttosto, spiega, “abbiamo offerto alle comunità cristiane riflessioni serie e argomentate: parametri di riferimento che possono aiutare i credenti a guardare al fisco non come una condanna ma come il luogo in cui è possibile vivere compiutamente il valore della partecipazione democratica”.” “Il lavoro preparatorio, racconta il segretario, “è durato tre anni. Un lungo periodo di riflessione e di confronto, a volte anche molto serrato, tra posizioni non sempre coincidenti. La Commissione era però accomunata dalla consapevolezza che occorreva affrontare la questione fiscale in tempi rapidi”. Inoltre “è prevalsa l’idea che fosse necessario prendere posizione sulla questione fiscale senza scendere al livello delle terapie da applicare bensì rimanendo sul piano della riflessione, dei criteri di riferimento per i credenti”. Certo, conclude don Spezzibottiani, “siamo consapevoli della tentazione di molti di evadere dal fisco”. Perciò “nonostante i giudizi severi sul sistema fiscale italiano non abbiamo la minima esitazione a condannare fenomeni di questo genere”.” “