“Il baobab è caduto. E’ caduto in un momento di transizione per l’Africa”, ha detto oggi il card. Jozef Tomko, Prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, nella celebrazione del funerale del card. Paul Zoungrana, arcivescovo emerito di Ougadougou, morto lo scorso 4 giugno. “Il futuro dell’Africa – ha continuato il cardinale – si annuncia incerto. I profeti del male, coloro che perseguono solamente interessi economici, coloro che rivendicano la supremazia etnica o regionalista, disprezzando la dignità dell’uomo, hanno contribuito alla distruzione sistematica della vita e dei valori di questo continente. Nella confusione dei conflitti che hanno ferito dolorosamente gli africani, la Chiesa non è stata risparmiata. Vescovi e membri del clero e del popolo di Dio sono stati ingiustamente accusati o addirittura assassinati. Paesi interi vivono il martirio della povertà e della sofferenza. E’ in questo paesaggio di desolazione, che la memoria del card. Zoungrana ci interpella”. ” “Nonostante le sofferenze, “il secolo che si chiude – ha affermato il prelato – ha rappresentato uno sviluppo prodigioso per la Chiesa in questo continente. I cattolici africani sono oggi 110 milioni. Il clero autoctono oggi conta 26000 sacerdoti “. Il card. Tomko ha aggiunto che di questa grande stagione, il defunto card. Zoungrana è stato protagonista e “le radici del baobab caduto contengono ancora la vita e sono garanzia di crescita e di resurrezione”. Il card Paul Zoungrana era nato a Ougadougou il 3 settembre 1917 ed era stato ordinato sacerdote nel 1942. Era stato nominato Arcivescovo a Ougadougou da Giovanni XXXIII nel 1960 e creato cardinale da Paolo VI nel 1965.” “