APPELLI DEL PAPA PER LE POPOLAZIONE DI IRAQ E TIMOR EST

Giovanni Paolo II ha lanciato questa mattina un nuovo appello per la popolazione irakena. Lo fatto durante l’incontro con diciotto Padri della Chiesa Caldea, riuniti in occasione del loro Sinodo dei Vescovi. “Il mio pensiero – ha detto il Papa – si rivolge a tutto il popolo iracheno. Tante volte nel corso di questi anni, sono stato vicino a questo popolo, ai suoi bambini, agli anziani, ai malati, alle famiglie e a tutte le persone che soffrono nel loro corpo e nella loro anima. A più riprese, ho avuto l’occasione di richiamare la comunità internazionale ai suoi doveri, affinché nuove sofferenze siano risparmiate ad una popolazione già tanto provata”. Oggi, ha affermato il Papa, “lo ripeto ancora con più forza: che tutti si impegnino a mettere fine alle sofferenze di tante vittime civili!”. Giovanni Paolo II questa mattina ha parlato anche di Timor Est e delle isole Molucche, ricevendo il nuovo ambasciatore dell’Indonesia presso la Santa Sede, Widodo Sutiyo, che nel suo discorso ha affrontato la questione di Timor Est e in particolare il problema dei rifugiati a Timor Ovest. “E’ mia fervida speranza – ha osservato il Santo Padre – che le autorità di Dili e di Jakarta facciano ogni sforzo per costruire un rapporto di amicizia e di collaborazione, basato sui principi di giustizia, mutuo rispetto e solidarietà”. “Insieme con le autorità e le organizzazione internazionali – ha aggiunto – tutti devono dedicare le loro energie ad identificare i mezzi che possono servire per far fronte alla situazione dei rifugiati a Timor Ovest”.