“Questa riforma non ci piace”. E’ il parere di Pax Christi Italia, a proposito dell’approvazione alla Camera dei Deputati della legge di riforma della leva che prevede la creazione di un esercito volontario, mentre al Senato non sono stati ancora discussi i disegni di legge in materia di riforma del servizio civile. Pax Christi ricorda infatti che, nei mesi scorsi, il Governo promise di portare avanti la legge sul servizio civile in parallelo alla riforma delle forze armate, promesse “poi reiterate anche da vari ministri dell’attuale Governo”. Al contrario, precisa il movimento, i disegni di legge sul servizio civile “dormono sonni profondi presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato”. In più, secondo Pax Christi la riforma approvata alla Camera, “non definisce fino in fondo i veri compiti che le Forze armate debbano attuare” e quale sarà la politica di difesa del nostro Paese. Inoltre per Pax Christi “questa riforma rischia di minare l’uguaglianza dei cittadini in materia di ingresso nel mondo del lavoro, dato che si prevedono corsie preferenziali e riserve di posti nelle pubbliche amministrazioni per quanti svolgeranno il mestiere di soldato professionale”. Infine, il movimento teme che “i costi economici della riforma (la paga annua di un soldato di leva attualmente è di circa 1.800.000 lire, quella di un soldato volontario sarà di 30 milioni) saranno molto più alti di quelli previsti”, mentre “il servizio civile dei 100.000 obiettori di coscienza tra qualche settimana chiuderà per mancanza di fondi”.