“Cinquant’anni di vita della Chiesa, raccontata in prima persona, senza mai cedere alla delusione ma vissuta con cuore filiale, capace di capire e di attendersi sempre nuove sorprese”. Con queste parole ieri sera a Roma la presidente dell’Azione Cattolica italiana ha presentato il libro di Rosemary Goldie “Da una finestra romana. Cinque decenni: il mondo, la Chiesa e il laicato cattolico” edito da Ave. Uditrice al Concilio Vaticano II, Goldie è stata la prima donna a far parte della curia romana. Dalla finestra del Palazzo vaticano San Callisto in cui lavorava dal 1952, l’autrice rivive cinque decenni della vita della Chiesa, seguendo gli sviluppi del pensiero e della presenza del laicato nella Chiesa, prima e durante il Concilio Vaticano II. Anche padre Pier Sandro Vanzan di Civiltà Cattolica ha apprezzato la capacità dell’autrice di “attendere, di sperare, di non scoraggiarsi mai, ma soprattutto di sapersi sorprendere delle irruzioni che lo Spirito Santo compie nella Chiesa”. “Una lettera scritta da una donna che ci crede – ha proseguito Maria Teresa Vaccari delle Pontificie Opere missionarie – strappata dai suoi diari e consegnata alle generazioni che verranno. Una lettera preziosa che ci aiuta a ricordare il passato e a sperare per il futuro”. Ma il grande “sogno” conciliare è oggi almeno più vicino alla sua realizzazione? “Non lo possiamo sapere – risponde l’autrice – ma guardando indietro ai cambiamenti visti dalla nostra ‘finestra’, possiamo sperare, piuttosto che sviluppi apocalittici o utopistici, almeno una crescita in molti campi. Forse non sempre una crescita regolare (talvolta due passi avanti e almeno uno indietro!) ma una crescita, anche nascosta, che porterà frutti nei tempi voluti da Dio”. ” “” “