CONGRESSO EUCARISTICO INTERNAZIONALE: LA CATECHESI DEL PAPA (2)

Oggi, ha detto ancora Giovanni Paolo II durante la catechesi, “è particolarmente necessario che, dalla celebrazione eucaristica, ogni comunità cristiana tragga la convinzione interiore e la forza spirituale per uscire da se stessa e aprirsi ad altre comunità più povere e bisognose di sostegno nel campo dell’evangelizzazione e della cooperazione missionaria, favorendo quel fecondo scambio di doni reciproci che arricchisce tutta la Chiesa”. Ed è proprio a partire dall’Eucarestia, ha spiegato il Papa, che è importante “discernere le vocazioni e ministeri missionari”. Il Congresso Eucaristico, ha proseguito il Santo Padre, ricordando “quei singolari ‘missionari’ e testimoni della fede e dell’amore di Cristo che sono i martiri”, deve “ravvivare nei credenti la consapevolezza dell’impegno missionario che scaturisce dall’Eucarestia. Il ‘corpo donato’ e il ‘sangue versato’ costituiscono il superiore criterio a cui essi devono e dovranno sempre riferirsi nel loro donarsi per la salvezza del mondo”. Durante l’udienza di questa mattina il Papa ha ricordato che il 47° Congresso Eucaristico terminerà domenica prossima con la Statio Orbis in piazza San Pietro. Salutando i pellegrini, il Papa ha quindi incoraggiato i 9000 catechisti italiani riuniti sul sagrato di San Pietro per celebrare il loro Giubileo. “La catechesi – ha detto – è una struttura portante della vita della Chiesa: siatene sempre consapevoli e accompagnate il vostro prezioso servizio con la preghiera e la testimonianza della vita”.