CAGLIARI: TOMMASO MORO PATRONO DEI “CATTOLICI IN POLITICA”

“Tommaso Moro dette la vita per difendere la libertà della Chiesa dallo Stato, diventando martire della libertà perché si oppose alla pretesa del potere di comandare sulle coscienze. La politica per lui non fu una interessata professione, ma un servizio. Grazie ad esso, egli poté insegnare la giusta gerarchia dei fini da perseguire nel governo, alla luce del primato della Verità sul potere e del Bene sull’utile”. Così scrive mons. Ottorino Pietro Alberti, arcivescovo di Cagliari, nel decreto, reso noto oggi in occasione del Giubileo delle persone impegnate nel sociale e nella politica, che dichiara San Tommaso Moro patrono della Scuola di fede e di coscienza politica. “Desidero additare san Tommaso Moro come perfetto servitore dello Stato, perché lottò per essere cristiano coerente. Con questo atto – continua mons. Alberti – non solo intendo dare un patrono alla scuola, che quest’anno celebra il suo decennale, ma offrire anche un maestro e testimone a quanti si consacrano alla nobilissima impresa di dare un supplemento d’anima al mondo, affascinante e tormentato insieme, della politica”. Secondo l’arcivescovo, infatti, “occorre una profonda azione pastorale per riportare il concetto di politica e di impegno politico alla sua dignità morale e civile”. L’impegno politico deve essere considerato un luogo teologico di santificazione”. Gli esempi di Tommaso Moro, così come di La Pira e De Gasperi testimoniano che “non ‘nonostante’ la politica ma ‘attraverso’ la politica ci si fa santi”.