CONGRESSO EUCARISTICO: CARD. LUSTIGER, “LA LIBERAZIONE DI ANTICHE SCHIAVITÙ”

“L’Eucarestia agisce in tutta la diversità delle culture per fecondarle e trasformarle”. E’ dedicata al rapporto tra Eucarestia e cultura la catechesi che questa mattina, nell’ambito del Congresso eucaristico internazionale, ha svolto il card. Jean-Marie Lustiger, arcivescovo di Parigi. “I nostri contemporanei – ha detto il cardinale – hanno potuto chiamare colonialismo l’espansione e il dominio della cultura occidentale. L’hanno accusato di aver distrutto le antiche culture dell’America precolombiana, quella dell’Africa, dell’Oceania”. “Bisogna denunciare – ha proseguito Lustiger – la violenza della schiavitù, l’ingiustizia dello sfruttamento che non hanno fatto del dominio europeo uno specchio di evangelizzazione”. Il cardinale ricorda, a questo proposito, che “l’Eucarestia non è una fonte di cultura come gli imperi e le potenze umane”. Al contrario: “l’eucarestia introduce in ogni cultura tratti originali e le fa portare frutti nuovi. Non agisce con la violenza come può farlo un dominio culturale. La libertà divina manifestata nell’amore del Figlio venuto nella carne, si rivolge alla libertà degli uomini. L’Eucarestia libera dalle antiche schiavitù dell’umanità offrendo il Salvatore dei nostri peccati, e in Lui, l’accesso alla vita divina”. “Una cultura alimentata dal mistero eucaristico – conclude il cardinale – tenderà continuamente a ribaltare tutte le gerarchie che la società umana stabilisce, tra potenti e deboli, dotti e ignoranti, padroni e schiavi poiché Gesù, Signore e Maestro, si è fatto ultimo e servo di tutti e ci ordina di fare la stessa cosa. Una cultura alimentata dal mistero eucaristico saprà gettare uno sguardo nuovo sulle disgrazie che l’hanno afflitta, poiché i popoli più lontani, i nemici che sembravano irreconciliabili, sono in comunione con il Corpo e il Sangue di colui che si dà per togliere i peccati del mondo”.