POVERTÀ NEL MONDO: MANI TESE, “I GOVERNI RISPETTINO GLI IMPEGNI DI COPENAGHEN”

“Non si tratta di alzare vetrine o lanciare molotov, si tratta di alzare la voce per chiedere ai governi di rispettare gli impegni sottoscritti cinque anni fa davanti all’opinione pubblica mondiale”. Così l’organizzazione Mani Tese presenta la grande manifestazione che si svolgerà a Ginevra il 25 giugno prossimo, in occasione della conferenza “Copenaghen+5” in corso dal 26 al 30 giugno nella città svizzera, una sessione speciale dell’Onu per valutare la realizzazione degli impegni presi da 122 capi di Stato e di governo al Vertice sullo sviluppo sociale di cinque anni fa a Copenaghen. “I governi si erano impegnati a sradicare la povertà, a migliorare le condizioni sociali dei cittadini più deboli, ad aumentare gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo, a investire risorse pubbliche nella sanità e nell’istruzione, a cancellare i debiti dei Paesi poveri”, ricordano, tra l’altro, i responsabili di Mani Tese. Impegni che dovrebbero essere portati a compimento entro il 2015 “ma si è fatto ben poco”, precisano: “Le dichiarazioni non si sono ancora tradotte in iniziative politiche e in programmi sociali. Il processo è troppo lento e nel 2015 la vita della gente sarà ancora peggiore. C’è persino il rischio che a Ginevra i governi mettano in discussione gli accordi sottoscritti a Copenaghen, perché non osano contrastare i grandi interessi economici, non intendono dare spazio alla società civile e non vogliono rafforzare le Nazioni Unite”. Per questo motivo Mani Tese, insieme ad altri coordinamenti non governativi internazionali (Social watch, Jubilee 2000, Attac, Eurostep, Globa march) saranno presenti alla Conferenza di Ginevra per ricordare gli impegni presi dai governi.” “” “