NEL MONDO OLTRE 130 MILIONI DI CATTOLICI A RISCHIO

Circa 350 milioni di cattolici vivono in zone del mondo in cui vi sono persecuzioni, intolleranza o crescenti difficoltà legali per l’esercizio della libertà religiosa. Questo il dato che emerge dal Rapporto 2000 sulla libertà religiosa nel mondo, pubblicato da “Aiuto alla Chiesa che Soffre” e da oggi disponibile in volume presso la stessa Opera di diritto pontificio, in piazza San Calisto 16, a Roma tel. 06/5814841.” “Sommando i 20 milioni di cattolici che vivono in terra musulmana agli 11,5 milioni di fedeli presenti nell’area socialcomunista, cui vanno aggiunti un numero stimabile a circa 30 milioni nella Cina comunista e 54,5 milioni di africani che abitano nei “punti caldi” del Continente nero, oltre ai 17 milioni di credenti spesso bersaglio di violenze in India e in Nepal da parte di induisti, si raggiunge la cifra di più di 130 milioni di persone, la cui vita è spesso in pericolo per il solo motivo dell’appartenenza alla Chiesa cattolica.” “”La fascia nell’area a rischio più estesa, popolata da 214,5 milioni di cattolici, – sostiene l’Acs – si situa paradossalmente nel mondo occidentale ed ex comunista, dove si fanno strada leggi liberticide e irrispettose del diritto a praticare pubblicamente la propria fede. Tra questi Stati, la Russia, alcuni Paesi dell’Est europeo, i cosiddetti “Stan” (le repubbliche ex sovietiche nel Caucaso), ma tendenze pericolose si manifestano anche in alcuni Paesi dell’Europa occidentale”.” “Il Rapporto 2000 sulla libertà religiosa nel mondo è consultabile, sui siti internet www.augustea.it/dgabriele e www.alleanzacattolica.org/cas.” “