“Nell’Eucarestia si vive quel mistero di incontro tra la debolezza e la limitazione umana e l’amore e l’onnipotenza di Dio”. Lo ha detto il card. Norberto Rivera, arcivescovo della Città del Messico, nella catechesi che ha tenuto questa mattina nella Basilica di San Giovanni in Laterano nell’ambito del Congresso eucaristico internazionale. “L’Eucarestia domenicale – ha spiegato il cardinale – è innanzitutto un momento speciale di avvicinamento di Dio all’uomo”. “E’ un incontro reale e trasformante – ha proseguito l’arcivescovo – che fortifica il cristiano e porta all’entusiasmo della predicazione e della testimonianza della resurrezione”. Da questo incontro dell’uomo con Dio nasce la speranza. “Nell’Eucarestia domenicale – ha sottolineato il card. Rivera – il cristiano trova la maggior garanzia che ci ha lasciato Gesù sul compimento delle sue promesse. Il suo Corpo ed il suo Sangue alimentano la nostra speranza. Non è una speranza vuota, non è il mito dell’eterna gioventù, bensì un’apertura trascendente ad un’eternità felice in Dio. L’Eucarestia dà alla speranza la forza di realizzarsi nella mostra debolezza; ci fa forti per intraprendere il cammino della nostra risposta alla promessa-invito di Dio”. Dall’Eucarestia, infine, nasce la Chiesa perché è “sacramento della nuova e definitiva alleanza”. “Il Grande Giubileo dell’anno Duemila – ha concluso l’arcivescovo – è un anno intensamente eucaristico. Attorno all’Eucarestia si rafforzano e si rinnovano le persone, le famiglie, le parrocchie, le associazioni. E’ un momento molto opportuno per avvicinarsi a questa sorgente inesauribile di vita interiore ed estrarne tutta la sua ricchezza”.