EUTANASIA: MONS. POLETTO, “LA VITA È UN VALORE INTANGIBILE IN OGNI SUA FASE”

“Devo esprimere il mio totale dissenso da questa proposta. Un dissenso che non nasce solo dalle convinzioni di fede, quasi che la difesa della vita sia monopolio dei credenti e frutto delle loro convinzioni religiose”. “La vita è un valore umano e non religioso, e perciò universale, assoluto ed intangibile in ogni sua fase”. Lo ha detto questa mattina mons. Severino Poletto, arcivescovo di Torino, in merito all’odine del giorno approvato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale a favore dell’eutanasia. Mons. Poletto ha voluto “dire una parola chiarificatrice su questo argomento” nella omelia che ha tenuto in occasione della festa del patrono di Torino, San Giovanni Battista. “La gravità della questione sollevata – ha detto – è evidente come sono evidenti le sue ricadute morali umane e sociali, per cui non posso esimermi dall’offrire a tutti dei criteri per esprimere una valutazione morale”. “Innanzitutto – ha detto mons. Poletto – va ricordato che vita e morte sono da sempre inestricabilmente collegate e l’una richiama necessariamente l’altra. I provvidenziali e mirabili progressi della medicina, col conseguente innalzamento dell’età media delle persone, hanno consentito, almeno da noi, di superare miserie secolari. Si sono però spalancati inediti problemi sulla fase terminale dell’esistenza umana. In questo contesto vanno ribaditi sia il diritto alla vita, ogni vita ed in ogni sua fase, sia il diritto a rinunciare al cosiddetto ‘accanimento terapeutico’ che procurerebbe soltanto un prolungamento fittizio e penoso della vita e inutili sofferenze ai famigliari”. (segue)