MISSIONE: CENTRO UNITARIO MISSIONARIO, QUALE PRESENZA NELL’EST EUROPEO?

“Presenza missionaria italiana nell’Est europeo” è il tema del seminario di studio che si svolgerà al Cum (Centro unitario per la cooperazione missionaria tra le Chiese) di Verona dal 26 al 30 giugno. L’idea del seminario è nata dalla volontà del Cum (l’organismo di formazione dei missionari promosso dalla Conferenza episcopale italiana) “di aprire anche all’Est europeo, dopo decenni di corsi di preparazione per i missionari in Africa, America Latina ed Asia”. “Già da qualche tempo, soprattutto dopo il 1989 con le vicende del crollo del sistema sovietico – osservano i promotori -, si assiste ad un aumento dei missionari italiani nell’Est europeo. Con mille difficoltà: dalle più ‘normali’, come la lingua, a quelle nuove dovute ad un lavoro e una presenza in una terra di antica tradizione cristiano-ortodossa. Spesso per la Chiesa ortodossa presente nei vari Paesi dell’Est europeo la presenza dei missionari cattolici è vista come intrusione, proselitismo, possibilità di raccolta di nuove vocazioni”. I partecipanti al seminario cercheranno di capire i presupposti sui quali impostare le nuove esperienze di missione in questi Paesi, nel rispetto delle Chiese tradizionali. Al seminario interverranno: Roberto Morozzo Della Rocca, dell’Università di Roma 3, che parlerà dei nuovi assetti storici e geopolitici dopo la caduta del muro di Berlino; fratel Adalberto Mainardi, della Comunità di Bose; mons. Claudio Gugerotti, della Congregazione delle Chiese Orientali; p. Joseph Maj, del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità tra i cristiani e p. Vladimir Cuciumov, del Centro ecumenico di Bari.