“L’Europa deve respirare con due polmoni” è un’idea che piace all’ultimo presidente dell’Urss, Michail Gorbaciov, giunto a Roma per presentare il libro che raccoglie le memorie del card. Agostino Casaroli, “uomo del dialogo” che lo colpì fin dal primo incontro per la “sua grande apertura”. Un’idea della quale Gorbaciov ha fatto riferimento a Giovanni Paolo II, incontrandolo privatamente questa mattina, prima della conferenza stampa di presentazione del volume. Un riferimento che ha catturato subito l’attenzione del Papa, una “tesi – ha proseguito Gorbaciov – che oggi non ha diminuito il suo contenuto perché rappresenta il problema centrale” del futuro del Vecchio Continente. Qui, ha aggiunto Romano Prodi, “si innesta la lezione del card. Casaroli” per il domani: “Sono convinto – ha detto Prodi – che l’opera di edificazione dell’Unione Europea sia la condizione per la pace e la libertà del XXI secolo e non solo del nostro continente. Un’unione che deve comprendere non solo i Paesi dell’Europa Centrale e Orientale ma anche quelli del Sud-Est, ossia i Balcani. Non possiamo infatti pensare ad una soluzione di lungo periodo per i Balcani senza un rapporto stretto con l’Europa. Da questa Europa nessuno può essere escluso se non per sua decisione”. L’attualità del “metodo Casaroli”, basato sul dialogo di chi “non indietreggia di fronte agli errori degli altri”, ha notato il ministro degli Esteri, Lamberto Dini, sta “nel fatto che, oggi, come allora, esso non è un fine in sé ma un mezzo per conseguire stabilità e pace”.