CHIESA E OMOSESSUALI: DON COZZOLI, “LA VERITÀ NON PUÒ ESSERE TACIUTA (2)

“La Chiesa – ha detto il Papa all’Angelus di domenica scorsa – non può tacere la verità”. Commenta mons. Mauro Cozzoli: “La Chiesa – ‘maestra in umanità’ come diceva Paolo VI – è sotto il principio della verità (non della tendenza soggettiva e neppure dell’opinione prevalente o più fortemente esibita e gridata) nel suo magistero di annuncio e di formazione delle coscienze. Come tale è fedele alla verità, così com’è manifestata dalla natura e perciò dal diritto e dalla legge naturale. Questi non sono degli optional, suscettibili di gradimenti e mutamenti culturali. Come tali non vanno fuori moda. Costituiscono i referenti primi e invalicabili d’ogni legalità umana. La Chiesa non può prescindere da essi e adeguarsi e sottostare alle opinioni etico-giuridiche della cultura radical-libertaria”.” “Il Papa, conclude Cozzoli, “ha ribadito la dottrina inequivocabile della Chiesa, riconoscibile da ogni intelligenza aperta alla verità della natura e perciò della sapienza creatrice di Dio. Dottrina centrata sulla distinzione previa tra la persona omosessuale e gli atti omosessuali. L’omosessualità come identità e tendenza che una persona si ritrova non è una colpa. Nessun individuo è riprovevole per questo. Come tale non va discriminato ma compreso, accolto e aiutato. Gli atti omosessuali invece non sono secondo verità. Come tali non possono avere legittimità morale, né possono dar luogo a forme di convivenza o addirittura di matrimonio giuridicamente garantiti. Insegnare diversamente significa per la Chiesa venire meno alla sua missione di maestra di verità e perciò di umanità”.” “