AIDS: CHIODINI (CUAMM), “IN AFRICA UNA CATASTROFE DIFFICILE DA CONTROLLARE”

“Con gli strumenti che abbiamo, non ci si può illudere. Siamo veramente di fronte ad una catastrofe che non è prevedibile controllare”. Con queste parole, Paolo Chiodini del Cuamm (organismo che riunisce a Padova un gruppo di medici missionari) commenta i lavori della XIII Conferenza mondiale sull’Aids. “In questo momento di fronte al problema dell’Aids in Africa – spiega Chiodini – non ci sono soluzioni praticabili e soddisfacenti. I tentativi che sono stati finora realizzati, sul piano dell’informazione e dell’educazione, sembrano essere riusciti a contenere in qualche modo la diffusione dell’epidemia ma in Africa il virus segue ormai percorsi di diffusione generalizzata. Non esistono più categorie a rischio e in quanto tali identificabili”. “l problema dell’Aids in Africa – osserva Chiodini – si sovrappone al problema della povertà e si aggrava a causa della debolezza dei sistemi sanitari”. In questo contesto, “la speranza vera – aggiunge il medico – è avere strumenti non solo un po’ meno costosi ma anche più gestibili in senso medico, con meno effetti collaterali e minori necessità di monitoraggio”. “Le conferenze mondiali – conclude Chiodini – hanno senz’altro il merito sollevare il problema e di mettere in moto, grazie alla pressione che i mass media scetanano sull’opinione pubblica, meccanismi di interesse politico e di intervento pratico che altrimenti resterebbero bloccati”.