EDITORIA: SETTIMANALI CATTOLICI, “NO” AL MONOPOLIO DEI “POTERI FORTI”

Il nuovo progetto per l’editoria al varo del Parlamento potrebbe portare alla “chiusura”, o almeno al “deciso ridimensionamento” dei settimanali cattolici. A lanciare l’allarme sono oggi i settimanali diocesani del Piemonte e della Valle d’Aosta, con un comunicato che pubblicheranno congiuntamente entro fine settimana. Nei giorni scorsi la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ed il Consis (Consorzio Nazionale Servizi Informazioni settimanali) avevano affermato che “la graduale riduzione e quindi l’eliminazione dei contributi diretti agli editori senza fini di luco causerebbe la scomparsa di moltissime testate storiche e la riduzione di posti di lavoro”. I settimanali cattolici del Piemonte e della Valle d’Aosta contestano il “cambio di rotta” riguardo ai criteri con cui si applicherebbero le misure di sostegno editoriale ai media. In base all’attuale disegno di legge, infatti, “saranno finanziati specifici progetti imprenditoriali e non più le singole testate”. Il “rischio reale”, allora, è quello di “vedere assorbite le risorse a disposizione unicamente dai gruppi più forti, che dispongono di strutture al di fuori della portata dei giornali locali a dimensione provinciale senza scopo di lucro”, ed il cui unico patrimonio è costituito da giornalisti, grafici e collaboratori. Di qui “la richiesta di equiparazione formale ai quotidiani di informazione”, che per i settimanali cattolici “sarebbe un passaggio decisivo per evitare ulteriori discriminazioni con le tariffe postali”. ” “” “