“Un buona qualità della vita deve essere non solo un bene garantito a tutti, ma un bene costruito da tutti”. Lo ha detto questa mattina a Roma il direttore della Caritas diocesana, mons. Guerino di Tora, presentando in una conferenza stampa le iniziative per “un’estate della solidarietà” che vedono impegnate, insieme con la Caritas, diverse realtà pubbliche e private presenti sul territorio. Anziani soli, malati, persone in difficoltà (la media delle richieste di aiuto al servizio telefonico d’emergenza della Caritas è di 400 nel mese di luglio e circa 600 in agosto) potranno essere raggiunti e assistiti a domicilio anche grazie ai “pony della solidarietà”, servizio agevolato dai 5 scooter elettrici messi a disposizione dalla Sta-Agenzia per la mobilità del Comune di Roma . Secondo i dati del Centro di riferimento alcologico creato dalla Regione Lazio nel 1997, sono più di un milione e mezzo gli alcolisti in Italia, ma considerando i loro familiari, sono almeno 4-5 milioni le persone gravemente coinvolte dall’alcolismo, fenomeno in costante aumento e che interessa non solo immigrati, senza fissa dimora o malati psichici, ma anche professionisti, pensionati, casalinghe e giovani. “Un problema ancora misconosciuto e sottostimato” ha osservato Mauro Ceccanti, responsabile del Centro di riferimento, informando della presenza a Roma di circa 300mila alcolisti, categoria nella quale rientrano il 4% dei ragazzi tra i 9 e i 14 anni, e il 22% dei trentenni. La risposta è una rete metropolitana costituita dalla Caritas diocesana, dalle associazioni Alcolisti anonimi, Alanon e Alateen, in collaborazione con il Centro di riferimento alcologico: una sinergia fra competenze diverse (sanitarie, psicologiche, sociali) per l’accoglienza, il sostegno e il recupero degli alcolisti che parta dalla realtà dei centri di ascolto parrocchiali. Il progetto prevede di coinvolgere nella rete anche le istituzioni pubbliche, con particolare attenzione ai Centri di alcologia e alle Unità alcologiche dei Sert .