IMMIGRAZIONE: P.MIOLI (MIGRANTES), “ATTENZIONE AL SUD E CHIAREZZA SULLE RICHIESTE DI MANODOPERA”

“No” alla delocalizzazione delle imprese italiane all’estero ma incentivi agli imprenditori per decentrare le filiali nel Sud d’Italia; assunzione dei lavoratori italiani e stranieri qualificati direttamente dalle liste di collocamento; pubblicazione, da parte del governo, di un “libro bianco” per sapere il numero effettivo e le qualifiche richieste dal mercato del lavoro: queste sono alcune delle indicazioni – in merito all’attuale dibattito sull’immigrazione – suggerite da padre Bruno Mioli, direttore dell’ufficio per la pastorale dei profughi e degli immigrati della Fondazione Cei Migrantes, in una nota che verrà pubblicata nel prossimo numero di Sir Giubileo. Padre Mioli pensa sia “saggio e doveroso” dare “un’attenzione prioritaria” ai giovani meridionali con “la prospettiva di una emigrazione temporanea anche in vista del promettente rilancio del Sud”, e attraverso “un’azione decisa e concordata tra governo, enti locali e imprenditori per assicurare un alloggio a costi economici, una reiterata incentivazione agli imprenditori a ‘delocalizzare’ qualche filiale delle loro imprese al Sud”. Padre Mioli giudica invece la “delocalizzazione” all’estero “una soluzione da scoraggiare, dato che può privare di lavoro non solo gli stranieri, ma pure gli italiani senza, d’altra parte, procurare un equivalente vantaggio per i lavoratori stranieri in casa propria”, visto “che il profitto maggiore di questo lavoro all’estero non va a chi lavora ma all’imprenditore”. E invita, “prima di assumere nuovi lavoratori dall’estero”, ad attingere nella “notevole riserva di manodopera” costituita dalle liste di collocamento, meglio se “preparata con adeguati corsi di formazione professionale”. E infine, conclude, “perché il governo non pubblica un libro bianco dove tutti gli elementi della vasta problematica siano presentati e quantificati”, con “il numero globale delle nuove richieste di manodopera, ma pure le qualifiche e mansioni maggiormente ricercate”? L’informazione accurata, precisa, è “forse una delle vie per smorzare i toni polemici che spesso hanno per bersaglio le nuvole e portare al confronto terra terra su quanto si sta vivendo in casa nostra”. ” “” “” “