“Dopo i catto-comunisti spunta la “santa alleanza catto-polista” e il gergo politichese acquisisce un termine in più. Lo usa oggi il “Manifesto”, in prima pagina, per identificare lo schieramento trasversale responsabile della “scandalosa proposta” per dare stabilità giuridica agli insegnanti di religione cattolica, dopo le ultime schermaglie in Senato e in attesa del voto dell’Aula. Scandaloso, in verità, sembra ancora una volta soprattutto l’atteggiamento di chi, pregiudizialmente contrario da sempre all’insegnamento della religione, continua a ragionare con schemi ideologici superati e dalla realtà”. Lo afferma Alberto Campoleoni, giornalista, esperto in problemi della scuola. “””Non si può continuare a sventolare la laicità dello Stato – aggiunge Campoleoni – come bandiera in pericolo quando la logica del Nuovo Concordato, e di conseguenza dell’insegnamento della religione da esso regolato, ne è invece profondamente rispettosa. E’ probabilmente inutile continuare a spiegare come l’Irc persegua le finalità della scuola pubblica e non altre, confessionali, attribuitegli surrettiziamente dagli avversari di sempre. Così come risulta vano insistere sulla curricolarità di tale insegnamento o sulla professionalità di docenti che hanno titoli di studio riconosciuti, percorsi formativi ben determinati e che operano come i colleghi di altre materie. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire””.” “””Lo stato giuridico degli insegnanti di religione – conclude Campoleoni – è problema “”scandalosamente”” irrisolto da decenni ed oggi si è vicini ad un passo decisivo””.” “” “” “”