“La Bibbia è un mondo di esperienze intorno a persone che si sono poste le domande di sempre: da dove veniamo? Dove andiamo? Che cosa possiamo sperare? Sono domande di senso che Gesù ha vissuto in prima persona. Sul filo di questa esistenzialità, la Bibbia si incontra con i giovani”. Lo ha detto questa mattina don Domenico Bissoli, responsabile dell’Apostolato Biblico, intervenendo alla presentazione della Bibbia elettronica realizzata in occasione della Giornata mondiale della Gioventù. L’iniziativa, spiega don Bissoli, è un tentativo per “far accostare i giovani a questo grande codice dell’esperienza originaria della fede”. Il responsabile dell’Apostolato Biblico ha sottolineato “la poca familiarità” che il mondo giovanile ha nei confronti della Parola di Dio. “Eppure – ha aggiunto – la Sacra Scrittura ha una grande potenzialità. Si provi a pensare all’ispirazione che la Bibbia ha esercitato sulla pittura, sulla letteratura e sulla musica. Si pensi ancora al musical ‘Jesus Christ super star’ e a ‘Genesi’ di Battiato. Se qualche volta l’interpretazione del testo biblico può rivelarsi arbitrario, queste opere sono esempi di come l’ispirazione di questo grande codice continua ancora adesso”. Ma che cosa può ricevere il giovare dalla lettura della Bibbia? “Sicuramente – risponde don Bissoli – non troverà nessuna ricetta”. “La Bibbia – prosegue il sacerdote – propone i grandi valori umani. E’ un documento leggibile. Rivela la componente fondamentale della memoria. Mette in risalto che la fede non è ubbidienza a precetti anonimi, ma coinvolgimento in esperienze esistenziali forti. E’ la lettera di Dio tramite la quale il Padre che è nei cieli viene incontro ai suoi figli e discorre con loro”.