“Rifinanziate la legge 230 del 1998 con un decreto urgente che sblocchi i 100 miliardi del fondo accontonato in capitolo A del bilancio dello Stato ed approvate presto una nuova legge sul servizio civile nazionale”. Queste le richieste che gli obiettori di coscienza in servizio nelle 250 case famiglia e cooperative dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXII rivolgono tramite don Oreste Benzi, fondatore e presidente della stessa, ai parlamentari.” “”Chi sostiene che dieci mesi al servizio dei poveri sia un ostacolo alla formazione dei giovani ed all’avvio di un impegno professionale – aggiunge don Benzi nella lettera inviata ieri a deputati e senatori – non valuta il potenziale educativo e formativo del servizio civile. I giovani trovano una scuola complementare a quella ufficiale. E’ la scuola del gratuito dove i docenti sono i portatori di handicap, i malati Aids, i barboni, le prostitute, i bambini che escono dagli istituti”. Questo servizio “non può essere cancellato dalla realtà storica, sociale e culturale del nostro Paese”.” “Don Benzi così conclude: “Sappiamo che i fondi previsti per il 2000 sono inadeguati alla copertura delle spese di attuazione della legge 230. Le conseguenze? Disastrose: il congedo in massa di 30 mila giovani entro l’anno e la fine, di fatto, del servizio civile”.” “