E’ partita sabato scorso dalla discoteca “Lola” di Recanati, e da altre discoteche italiane, l’iniziativa promossa dal Servizio nazionale di pastorale giovanile della Cei, “Una notte indimenticabile col Papa”, nata allo scopo di invitare i giovani alla Giornata Mondiale della Gioventù (Gmg). “Da sempre la Giornata è stata aperta a tutti i giovani, non solo a quelli del “giro” – dichiara al Sir don Domenico Sigalini, responsabile del Servizio – è sempre stata un fatto pubblico che interessa giovani, famiglie, comunità cristiane, amministrazioni pubbliche, governi”. “Poco più di cinquanta anni fa i giovani d’Europa e del mondo si trovavano nelle trincee a massacrarsi, – aggiunge don Sigalini – oggi si ritrovano in tanti uniti da uno stesso ideale, da tutte le parti del mondo a sognare un mondo in pace, a scambiarsi la ricchezza della propria fede, la fatica del dare gambe ai sogni, il desiderio di costruire la civiltà dell’amore”. Don Sigalini si dice convinto che la Gmg è fatta anche per il popolo della notte, per “quell’ottanta per cento di giovani che non rientrano a casa prima delle 4 del mattino, quei ragazzi coi capelli colorati, con orecchini e piercing e tatuati”. “Se stesse in me, – dice – collocherei sui monasteri quei grandi fasci di luce, che fendono il cielo notturno, per indicare che lì c’è qualcosa che interessa i giovani, come si fa per le discoteche. Nelle giovani suore o nei frati che pregano di notte in clausura infatti c’è la stessa radicalità e passione per una causa che porta i giovani a cercare felicità nelle discoteche in esperienze impossibili, in orari assurdi”.