IMMIGRAZIONE: MEETING SULL’INTEGRAZIONE, “TRA 20 ANNI GLI STUDENTI STRANIERI SARANNO IL 20%”

“Tra venti anni gli studenti stranieri in Italia saranno tra il 10 e il 20 per cento del totale”. Il dato è emerso durante il Meeting dell’integrazione promosso dall’associazione “Nessun luogo è lontano”, in corso in questi giorni a Loreto. Dieci anni fa l’incidenza sulla popolazione scolastica era pari allo 0,19%. Oggi è salita all’1,49%. In Italia i minori stranieri – anche se non esistono statistiche ufficiali – sono oltre 100mila. Gli studenti stranieri sono presenti soprattutto al nord, dopo i genitori hanno trovato un’occupazione fissa. L’autonomia scolastica, che “permette di modificare e adattare il curriculum scolastico al piano dell’offerta formativa, in base alle esigenze specifiche” costituisce, ad avviso di Giovanni Manzini, sottosegretario al Ministero della pubblica istruzione, “una grande opportunità, perché il dialogo e la multiculturalità devono entrare a far parte del percorso scolastico”. Nella scuola media “Daniele Manin” di Roma (nei pressi della stazione Termini), ad esempio, ha raccontato il preside Bruno Cacco, “il 25% circa degli studenti è straniero e sono rappresentate 37 etnie diverse, a dimostrazione della presenza di una domanda molto forte di partecipazione ai processi scolastici e culturali”. Da oltre un decennio alla “Manin” si pone l’esigenza di far fronte al “problema dell’apprendimento della lingua italiana, molto difficile soprattutto per i provenienti da Paesi orientali. La scuola propone quindi una sperimentazione raddoppiando le ore di italiano e avviando laboratori di educazione artistica e di applicazioni tecniche per sviluppare linguaggio e comunicazione”. “Bambini e adolescenti immigrati devono fare un fatica doppia – ha aggiunto Gabriella Vitale, coordinatrice del progetto “Semina” dell’associazione “Nessun luogo è lontano -, cioè confrontare il mondo dei valori trasmesso loro dalla famiglia con quello proposto da altre agenzie educative”.