IMMIGRAZIONE: MEETING SULL’INTEGRAZIONE; SEN, “VOTO AGLI IMMIGRATI PER COMBATTERE IL RAZZISMO”

“Attualmente si tende a limitare la globalizzazione alle merci, senza tener conto delle persone, e questo è un passo indietro proprio in un momento in cui, in molti paesi, viene asserito con maggior vigore il concetto di fratellanza tra i popoli e la gente”. Le parole sono di Amartya Sen, premio nobel per l’economia nel 1998, intervistato in video conferenza al Meeting sull’integrazione di Loreto. “Non dobbiamo perdere di vista – ammonisce Sen – che il successo della globalizzazione dipende non solo da un’effettiva libera circolazione dei beni, bensì dal facilitare gli spostamenti delle persone. Non si può operare una semplice scissione fra il contesto di idee e di beni da quello delle persone”. Per Amartya Sen, la parola d’ordine è “partecipazione”, che è “essenziale per la convivenza”, e deve essere trasformata in realtà “non solo nell’ambito della vita sociale, della vita religiosa e della nostra vita personale, ma anche nel contesto della vita politica”. “La necessità di integrare gli immigrati anche dal punto di vista politico – ha detto Sen – è estremamente importante, e su questo si baserà il punto di forza del futuro dell’Europa”. “Gli immigrati – ha spiegato il premio Nobel – devono partecipare alla vita politica del paese di accoglienza e sentirsi membri della società in cui vivono al pari di tutti gli altri: esprimere la loro opinione su come il Paese debba essere governato e chi lo debba governare”. Il premio Nobel ha portato l’esempio inglese. “La Gran Bretagna – ha detto – riconosce il diritto di voto ai cittadini del Commonwealth e ciò ha favorito la loro piena integrazione e soprattutto la sconfitta di quei partiti, gruppi e posizione di xenofobia che invece in Germania hanno alimentato violenze nei confronti degli stranieri”.