Si concluderà domani con la presentazione di una “Carta delle migrazioni” il terzo meeting internazionale sull’integrazione che, su iniziativa dei missionari scalabriniani e dell’associazione “Nessun luogo è lontano”, si sta svolgendo a Loreto. “Si tratta – ha spiegato al Sir padre Beniamino Rossi – di una serie di punti fondamentali su cui discutere per l’integrazione degli immigrati. Sono le linee politiche da portare avanti e sono incentrate sui diritti fondamentali: il lavoro, l’uguaglianza di trattamento, la possibilità di alloggio e di accesso ai servizi sanitari”. Il meeting di Loreto ha registrato nel giro di una settimana oltre 70 interventi. “Ci si prefiggeva – ha detto padre Rossi – di fare il punto sui problemi dell’immigrazione” e di capire “dove sta andando il pensiero europeo”. “Ciò che è contrario alla riconciliazione – ha aggiunto padre Rossi – è il senso di paura che fa sì che l’altro venga considerato come un nemico. Dal meeting arriva un messaggio di distensione: invece di guardarci negli occhi con paura, cominciamo ad apprezzare gli aspetti positivi del fenomeno migratorio”. “Abbiamo bisogno degli stranieri – ha concluso padre Rossi – sotto l’aspetto economico ma anche sotto l’aspetto culturale, perché è anche grazie agli immigrati che l’Europa e l’Italia potranno entrare a far parte del villaggio globale, altrimenti rimarranno un ghetto culturale”. Due le strategie proposte a Loreto. “Una – spiega padre Rossi – è investire, prima che la gente emigri, sulla formazione dei giovani. L’altra punta ad integrare la cooperazione internazionale con le rimesse dei lavoratori immigrati che potrebbero reinvestire professionalità e capitali per lo sviluppo dei loro Paesi di origine”.