Primo pellegrinaggio nazionale a Roma del Paese del Papa. Venticinquemila polacchi hanno affollato oggi, di buon mattino, piazza San Pietro per partecipare alla celebrazione giubilare presieduta da Giovanni Paolo II. Una grande festa di colori e suoni della Polonia, nella quale si sono mescolati cardinali, arcivescovi, vescovi, sacerdoti, religiose, fedeli di tutte le parrocchie e comunità ed esponenti della politica e delle istituzioni. Un’occasione per riunirsi tutti insieme in preghiera assieme al Santo Padre ma anche per riflettere, a vent’anni dalla nascita di Solidarnosc, sulla storia recente della Paese e sul suo futuro. “Occorre – ha detto il Papa nell’omelia- che tutti i responsabili della forma della vita sociale nel nostro Paese facciano ogni sforzo affinché l’introduzione delle giuste riforme economiche si compia con profitto per tutti , specialmente per i più poveri. Chiedo questo in modo particolare a tutti coloro che basano sui valori cristiani il programma della loro attività”. Ma, ha aggiunto, “il dovere di andare incontro alle necessità di coloro che hanno subito un torto dalla sorte grava tuttavia non solo sui politici, sugli imprenditori o sulle organizzazioni caritative, ma su tutti coloro che possono in qualunque modo rimediare all’indigenza altrui”. L'”oggi” dell’annuncio del messaggio evangelico, ha sottolineato ancora il Santo Padre, deve “determinare il programma di vita della Chiesa e quello della vita di ciascuno di noi nel nuovo millennio”. L'”oggi” della Chiesa deve essere vissuto come “un ‘oggi’ dei poveri, degli oppressi, dei soli, degli infermi”. Questo “anno di grazia – ha proseguito – venga loro proclamato mediante opere d’amore attivo, tramite lo sforzo di formare una cultura di solidarietà e di collaborazione. Che il fantasma della perdita del lavoro – ha auspicato il Santo Padre – , di un tetto, della salute o della possibilità di istruirsi non si ponga come un’ombra sulla gioia di vivere l’Anno Giubilare che schiude la prospettiva del nuovo millennio”.” “” “