“Abbiamo sperimentato passo dopo passo che la fatica di rinunciare alle comodità della vita di tutti i giorni si trasforma in gioia quando si condivide insieme un progetto. Questo progetto era ed è Gesù Cristo che è sempre stato in mezzo a noi; una presenza costante viva e visibile in tutte le situazioni: durante i nostri incontri di catechesi, nei momenti di festa, quando la fatica aumentava lungo il cammino, quando tutto andava nella direzione sbagliata”. Sono parole di Matteo Pedrazzani che questa mattina a Roma, a nome dei giovani italiani, che l’avevano ricevuta alla Gmg di Parigi, ha riconsegnato la croce ai 300 partecipanti al VII Forum Internazionale dei Giovani. La croce della Gmg è stata portata a piedi dai ragazzi mantovani partiti da Castiglione delle Stiviere il 14 luglio. “””Lo stupore e la commozione che riscontravamo nelle persone incontrate – ha aggiunto Matteo Pedrazzani – era per noi testimonianza forte per capire quanto era importante la Croce che portavamo sulle spalle. Queste persone ci hanno chiesto di pregare per le loro situazioni difficili, per le loro malattie, perché loro non erano più capaci di pregare””.” “Dopo aver ringraziato le diocesi e le parrocchie che hanno accolti i pellegrini mantovani, Pedrazzani ha aggiunto: “”Ci siamo resi conto che sotto il legno della Croce siamo tutti uguali, non esistono differenze di nessun tipo. Soprattutto portandola a piedi abbiamo capito che le cose davvero importanti sono quelle più semplici e sincere. Durante il cammino ci siamo fortemente innamorati a questa Croce. Credo che per voi sia facile immaginare come, dopo un mese di cammino, sia un po’ triste doverla passare, ma siamo veramente felici di riconsegnarla a voi, perché questa Croce non è nostra, ma è la Croce di tutti e per tutti. Anzi, capiamo che questo gesto è per noi l’ultimo atto del nostro pellegrinaggio, ma è l’inizio di una nuova vita, dove la Croce non è più di legno, ma è una Croce che tutti i giorni dovremmo portare con noi. La Croce in cui crediamo non è segno di morte e di disperazione ma di vita, speranza e gioia. Prendetela dunque e portatela nel mondo con gioia, fiducia e coraggio””.”