GMG-FORUM, MARIE-PIERRE E VINEY, “RICOSTRUIAMO LA CHIESA DALLE FONDAMENTA”

Si chiamano Medecin Marie-Pierre e Nget Viney e sono due volti della stessa chiesa universale che in questi giorni, a Roma, si confronta al VII Forum internazionale dei giovani. Del Principato di Monaco, Marie Pierre partecipa alla Gmg per “testimoniare il volto vivo e dinamico della chiesa monegasca, nonostante l’immagine ricca e superficiale del Principato”. “A Monaco – ha affermato la giovane, rappresentante di una comunità di oltre 300 giovani – il cattolicesimo è religione di Stato ma si tratta più di tradizione che di vera fede. Io sono qui per rendere testimonianza di una comunità viva che vuole recuperare il senso profondo della fede”. Nget Viney, invece, è un giovane cambogiano, che ha lasciato il suo Paese “per la prima volta per venire a Roma”, felice di “condividere il mio essere parte della Chiesa”. “La Chiesa cambogiana è molto povera ma anche molto viva”, ha raccontato. Non sono bastati, infatti, 30 anni di guerre e di comunismo per cancellare la presenza cristiana nel Paese. “In quegli anni – ha ricordato il giovane – molti sacerdoti e religiosi sono stati uccisi e perseguitati a causa del comunismo. Numerosi i monasteri distrutti. Ma ormai sono 10 anni che stiamo ricostruendo la nostra Chiesa”. “Oggi in Cambogia – ha continuato Viney – i cristiani sono solo 7 mila, una minoranza, mentre in Viet Nam sono 14 mila. Quelli che un tempo erano nemici ora stanno ricostruendo insieme un’unica Chiesa. E’ difficile ma ci proviamo, anche se non ci sono preti cambogiani. Quelli che abbiamo provengono dall’estero. La popolazione sente il bisogno di crescere nella fede e spesso si riunisce nelle abitazioni private per pregare”. “Ai giovani della Gmg voglio dire di aiutare la chiesa cambogiana e di sostenerla. Abbiamo bisogno di un sole che ci guidi, di sacerdoti e di gente che ci sostengano in questa rinascita”. “”