GMG-FORUM: CASTELLANO, “I GIOVANI NON VOGLIONO UNA VITA MEDIOCRE”

“I giovani cristiani del XXI secolo o saranno santi o non lo saranno. Solo se tenderanno a Cristo, e vivranno in comunione con la sua Chiesa, saranno evangelizzatori generosi. Se non lo faranno, il mondo li assorbirà e li destinerà ad una esistenza mediocre. Ma i giovani non vogliono una vita mediocre”. Lo ha detto questa mattina padre Jesùs Castellano Cervera, preside dell’Istituto Teresianum aprendo la seconda giornata del VII Forum internazionale dei giovani in corso a Roma. ” “”I giovani – ha detto Castellano – con la loro cultura e il loro stile di vita sono chiamati a creare un cristianesimo gioioso, nuovo, positivo, con un cuore che sappia vibrare per Cristo e per i fratelli, in un’epoca della vita in cui è sempre più viva la ricerca della verità e della vita e la voglia di cambiare il mondo con utopie che possono avere risposta solo nel Vangelo di Gesù”. “In questo tempo – ha proseguito – di globalizzazione e di individualismo, in cui i nazionalismi producono odi razziali, è in pericolo l’ideale di umanità come famiglia di popoli. La Chiesa del terzo millennio è chiamata a promuovere una cultura che si inspiri al modello trinitario”. Secondo Castellano si intravvedono già “modelli nuovi di vita sociale con l’insorgere di un’economia di comunione tra imprenditori e lavoratori, tra popoli ricchi e poveri, di dialogo tra culture e religioni”. Questi tempi – ha concluso – “vogliono dai giovani una risposta coraggiosa e totale. Una risposta che non si può dare solo personalmente ma uniti, aiutandosi gli uni gli altri”. Questo richiede, dunque, “una scelta a tempo pieno, creatività e fantasia apostolica. Un cantiere, sempre aperto, in cui tutti possono lavorare con la contemplazione, con l’apostolato, con l’azione e con la sofferenza”.” “