“Coscienti e sensibili verso le realtà sociali e personali, economiche, politiche e religiose dei giovani, specialmente i più poveri, siamo chiamati a impegnarci nei molteplici aspetti che incarnano la nostra esperienza di fede nella vita quotidiana. Uno degli ambiti di impegno è la formazione integrale e permanente che nasce da una riflessione e un discernimento spirituale che si riflettono nella vita professionale quotidiana”. Inizia così il documento finale del primo Forum mondiale del Movimento Giovanile Salesiano (Mgs) che si è concluso oggi a Colle don Bosco (Asti) con la partecipazione di oltre 200 giovani provenienti da 76 nazioni diverse.” “Tra le più importanti linee di impegno annunciate nella “carta” sono quelle per “mantenere una presenza attiva all’interno delle istituzioni che lavorano in ambito giovanile e nei mezzi della comunicazione sociale”.” “Il Mgs, si legge ancora, “deve aprirsi ai più poveri e promuovere un’educazione per tutti, deve uscire dai muri conosciuti per andare incontro ai migranti, agli ultimi, ai più poveri là dove sono. Deve rispondere concretamente a problemi (disoccupazione, violenza, droga, omosessualità, aids…) e realtà comuni (apatia, solitudine, individualismo…) dei giovani.” “Alcuni rappresentanti del movimento, presente in 123 Paesi, parteciperanno alla Gmg per “offrire la testimonianza di un impegno particolarmente attento alle attese di giustizia e di solidarietà di tanti giovani, soprattutto di quelli più poveri”.” “