GMG-FORUM: COME “TRAGHETTARE” IL VANGELO NEL TERZO MILLENNIO (2)

I giovani vogliono incarnare il Vangelo nella famiglia, a partire soprattutto da quelle, ha detto German Falo dell’Argentina, “che soffrono per motivi economici, per l’allontanamento dei figli, la mancanza di tempi e spazi per il dialogo”. Nel cuore dei giovani, c’è anche la scuola che è da sempre chiamata, dice Alice Priest, insegnante australiana, “a fissare le radici” ma che oggi è alle prese con “una crisi di identità”. “Nel mondo occidentale – spiega Alice – l’educazione è diventata un business ed un fatto puramente accademico che mira a far fare successo. La scuola ha bisogno della forza del Vangelo. Ha bisogno di un’etica nuova fondata sulla giustizia e sulla carità per educare i giovani a costruire nel mondo una civiltà dell’amore”. ” “I giovani del Forum hanno poi richiamato l’attenzione dei loro coetanei ad entrare nel mondo della comunicazione, “per non rimanere inerti davanti a radio e tv” e per “dire che ci sono dei valori che vanno difesi”. “I giornalisti – ha detto José Joaquin Garcia, spagnolo – possiamo esserlo tutti noi. Tutti portiamo un messaggio. Tutti noi abbiamo qualcosa da comunicare”. Ai giovani del Forum infine piace il volontariato. “A questo impegno – racconta Elizabeth Thielemann, norvegese – do il mio tempo, un pezzo del mio cuore, una parte della mia vita. Ma ogni volta, ciò che dono mi viene restituito nel centuplo. Questo è il mio modo di vivere la fede. Qui trovo l’entusiasmo per andare avanti”. ” “